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Newsletter n.5 - Giugno 2010

L'AREA MEDITERRANEA DI LIBERO SCAMBIO

Sana apre il confronto sui temi legati al libero scambio fra i paesi del bacino del Mediterraneo previsto nel 2011. L’eliminazione di quote e dazi vedrà una circolazione veloce di merci e servizi, aprirà opportunità interessanti ponendo l’attenzione anche sui nodi da sciogliere e le questioni da risolvere. Se ne parlerà nel convegno in programma venerdì 10 mentre una delegazione di buyers provenienti dai paesi di quest’area sarà al lavoro per quattro giorni in fiera. Inoltre, grazie alla rinnovata intesa operativa tra il Ministero dello sviluppo economico, FederBio e ICE per il sostegno all’internazionalizzazione del Biologico italiano, è in programma la visita di buyers dagli Usa e dall’America del Sud.

INCONTRI B2B

Sana, FederBio e ICE replicano l'organizzazione di incontri B2B con i buyers esteri, visto il successo della passata edizione. Saranno ospitati in fiera importatori e distributori provenienti da USA, Brasile, Cile, Messico,Russia, Giappone, Cina, Korea, Singapore, Hong Kong, Dubai, Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Israele, Libia, Libano e Marocco, tutti interessati a entrare in contatto con aziende biologiche italiane. L'opportunità, che non comporta alcun costo specifico, è riservata alle aziende espositrici che potranno incontrare i buyers in un'area appositamente attrezzata, con interpreti a disposizione. Per ottimizzare il tempo, gli incontri saranno gestiti sulla base di una selezione operata in collaborazione tra ICE e i buyers esteri. Per aderire è necessario scaricare il questionario all’indirizzo www.federbio.it, compilarlo e spedirlo, entro il 30 giugno, seguendo le istruzioni.

QUALITÀ E INFORMAZIONE AL CENTRO DEL BENESSERE

Nella grande vetrina dell’area Benessere di Sana le erbe officinali sono protagoniste di un benessere nuovo: rimedi naturali, integratori, prodotti di bellezza conoscono un momento di grande popolarità. È un mercato che sta crescendo, che si sta dando nuove regole e che mette al centro la qualità. Convegni e workshop approfondiranno alcune questioni cruciali oggi sul tappeto: i costi della non qualità nella filiera erboristica, i rimedi vegetali in zootecnia, il mercato dei cosmetici naturali e biologici, la regolamentazione dell’impiego delle piante officinali, l’erborista come nuova figura professionale in Europa.

IN BRASILE GRANDE SUCCESSO DEL BIO MADE IN ITALY

Grande successo del Biologico Made in Italy a Bio Brazil. ICE, Buonitalia e FederBio hanno organizzato per le aziende italiane incontri B2B con gli operatori brasiliani, un workshop per presentare il sistema biologico italiano con approfondimenti sulla realtà distributiva, sui prodotti Bio Made in Italy, degustazioni e valutazioni dei prodotti biologici italiani, analisi del mercato brasiliano e delle sue potenzialità. Le nostre aziende hanno chiuso contratti con le imprese brasiliane, hanno stretto accordi per dare il via a progetti di collaborazione, sia commerciali che promozionali.

BIOLOGICO: UNA RIVOLUZIONE CHE NASCE DALLA COMUNICAZIONE

Nel 1963 la zoologa americana Rachel Carson pubblica Primavera silenziosa, una denuncia dello sfacelo che l’utilizzo di prodotti chimici produce all’ambiente. La coscienza ecologica e l’attenzione al cibo sano e naturale che caratterizza il nostro tempo, devono molto a questo libro e al dibattito che ha suscitato. Nel 1977 il sociologo americano Ronald Inglehart nel libro La rivoluzione silenziosaafferma che verso la metà degli anni Settanta cambiano nel mondo i valori-guida: le persone sono meno preoccupate di acquisire beni materiali, di avere a tutti i costi sempre di più. Cresce l’attenzione alla salute, al benessere, alla cura del corpo.
Il grande successo che stanno vivendo i prodotti biologici, la medicina olistica, l’erboristeria debbono tantissimo a queste rivoluzioni dolci e silenziose. Il filo rosso che le unisce è l’uso sorprendentemente efficace della comunicazione. Non si tratta semplicemente di buona pubblicità o di raffinato marketing ma piuttosto della materializzazione del fenomeno che gli esperti di comunicazione chiamano opinion building, la costruzione cioè di un’opinione pubblica favorevole a determinati valori e atteggiamenti.
Nel caso del biologico, analisi e ricerche mostrano infatti come al suo successo abbia contribuito il partito silenzioso dei consumatori che ha trasformato un consumo di nicchia e di avanguardia in un comportamento diffuso. Lo evidenziano anche i più recenti dati di mercato che mettono in luce come queste scelte siano le più resistenti, anche in tempi di crisi.

LA LEGGENDA DEL BUON CIBO ITALIANO

Il libro divenuto ormai “un classico”, uscito nel 2006 e rapidamente esaurito, è oggi disponibile in una nuova versione rivista e aggiornata con prefazione di Carlo Petrini. Presenta i risultati di un’inchiesta giornalistica durata due anni realizzata da Paolo C. Conti, sulla natura nascosta di ciò che finisce nei nostri piatti e ci mostra che quello che mangiamo raramente è davvero ciò che sembra. La tecnologia estrema, la logica del profitto e le regole del mercato stanno cambiando nel profondo l'industria alimentare italiana, che è ormai sempre più incline a mascherare i propri prodotti sotto un'ingannevole immagine di naturalità. Oggi è in atto una guerra planetaria fra tecnocibo e biocibo: due modi opposti e antagonisti di considerare l’alimentazione e la salute. Una guerra dall'esito ancora incerto, nella quale i consumatori avranno un ruolo determinante. Paolo C. Conti, La leggenda del buon cibo italiano (e altri miti alimentari contemporanei), Fazi Editore, Roma, € 15,00.

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