Luglio 2023

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La sostenibilità della moda tra i temi al centro della 35a edizione del Salone internazionale del biologico e del naturale.

SANA, l'evento di punta, in Italia, dedicato al mercato del biologico e del naturale, torna dal 7 al 10 settembre a BolognaFiere e si sviluppa in tre settori – Organic & Natural Food, Care & Beauty e Green Lifestyle – e cinque padiglioni.
Quest'anno in una veste sempre più internazionale e orientata al B2B, SANA si prepara ad affrontare anche il tema della moda sostenibile, centrale per il comparto Green Lifestyle.

Le scelte che riguardano l'abbigliamento hanno, infatti, un impatto significativo sulla salute del pianeta e dei lavoratori. L'industria tessile e della moda è ormai nota per essere una delle principali fonti di inquinamento, con tonnellate di abiti dismessi ogni giorno in tutto il mondo, un elevato consumo di acqua, rilevanti emissioni di CO₂ e una considerevole produzione di rifiuti, causati dai lunghi e complessi processi produttivi, distributivi e di smaltimento.

In questo contesto, la Fondazione Fashion Research Italy, organizzazione no-profit di Bologna, si unisce per la prima volta a SANA analizzando gli argomenti e trasferendo un importante messaggio legato alla moda sostenibile. Questa organizzazione mira a fornire alle aziende italiane strumenti concreti per abbracciare una visione della moda che protegga l'equilibrio dell'ecosistema, diffondendo best practice già impegnate in questa direzione. SANA, in questo senso, si prospetta un evento ispirante e trasformativo, che pone le basi per un futuro più sostenibile nel mondo della moda.

I quattro giorni di SANA saranno l'occasione per presentare alle aziende e agli operatori il progetto Punto Sostenibilità. Dal 2021, F.FRI sostiene designer e confezionisti nell'adozione di un paradigma produttivo più sostenibile dal punto di vista ambientale, etico ed economico. Il progetto offre una vasta gamma di servizi, tra i quali un archivio sempre aggiornato di materiali tessili certificati, consulenze mirate per individuare le necessità operative e corsi per formare le risorse umane. Durante la sua partecipazione a SANA, F.FRI organizzerà anche quattro talk con professionisti del settore: la condivisione delle loro esperienze e testimonianze punterà a sensibilizzare il pubblico e a proporre soluzioni innovative per una transizione sostenibile nel sistema moda.

Così commenta il Cavalier Masotti, presidente di F.FRI: “Quella della sostenibilità è una scelta scalabile in molte declinazioni e comportamenti virtuosi che tutti possono adottare, dal singolo consumatore alla multinazionale. Innovazione e sostenibilità, troppo a lungo sono state appannaggio delle grandi realtà, spesso responsabili delle scelte strategiche della filiera. È tempo di diffondere orizzontalmente nuovi modelli di business. Noi tutti, in Fondazione, crediamo nella possibilità di invertire questa tendenza e operiamo perché nel nostro settore ciò avvenga. La nostra partecipazione a SANA dimostra – in maniera inclusiva anche verso altri settori produttivi – come i tempi siano ormai maturi per consolidare anche in Italia la cultura della sostenibilità”.

Fondazione Fashion Research Italy
F.FRI è un'organizzazione no-profit fondata nel 2015 a Bologna dall'imprenditore Alberto Masotti, ex amministratore delegato del gruppo di lingerie di lusso La Perla, con l'ambizione di stimolare la crescita delle PMI italiane attraverso consulenze e percorsi di formazione mirati.
Da sempre sostenitrice della cultura aziendale e del saper fare proprio del comparto moda italiano, ne tramanda la tradizione tessile attraverso un prezioso archivio di textile design. 30.000 disegni antichi e moderni su carta e tessuto, e 5.000 volumi d’ispirazione, catalogati e digitalizzati per la consultazione di uffici stile, designer e confezionisti. Un patrimonio dall’immenso valore artistico e culturale, recentemente arricchito di oltre 2.500 campioni di tessili, accessori e packaging con caratteristiche di sostenibilità, per favorire la progettazione di collezioni rispettose dell’ambiente e dei lavoratori, e votate all’innovazione.

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