Febbraio 2026
Da oggi fino al 24 febbraio prende il via SANA Food, in sinergia con Slow Wine Fair: due manifestazioni che si svolgono in contemporanea, unite da un unico grande obiettivo: portare nuove idee e nuova energia nel mondo del cibo e del vino fuori casa.
Bologna, città del buon cibo e del buon vino, accoglie da questa mattina operatori e professionisti riuniti in un unico appuntamento che converge due fiere che, pur con storie diverse, promuovono una nuova cultura del cibo fuori casa.
SANA Food, nella sua rinnovata e consolidata sinergia con Slow Wine Fair, promuove un incontro tra qualità, sostenibilità e innovazione che mette al centro produttori, operatori e professionisti dell’Horeca, creando un dialogo virtuoso tra attenzione al territorio, alla sostenibilità ambientale, al biologico, alla salubrità dei prodotti, all’eticità delle filiere e cultura del vino buono, pulito e giusto. L’inaugurazione ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, enti, associazioni di categoria e realtà del mondo no profit, a conferma della rilevanza strategica della manifestazione per il comparto agroalimentare.
Ad aprire i lavori Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere, che ha sottolineato come il connubio tra vino e cibo si confermi un segmento di grande valore per il mercato, con una crescita costante e risultati sempre più positivi. BolognaFiere rafforza il proprio impegno nel settore anche attraverso numerose iniziative internazionali, potendo contare su una solida rete globale per la promozione del comparto. Fondamentale, ha aggiunto, il contributo di partner e istituzioni nel percorso di sviluppo strategico. Daniele Ara, Assessore del Comune di Bologna con deleghe a scuola, educazione ambientale, agricoltura e agroalimentare ha evidenziato come le fiere dedicate al cibo e al vino di qualità rappresentino un valore identitario per Bologna e per l’intera regione, promuovendo consumi consapevoli e filiere d’eccellenza. Eleonora Iacovoni, Direttore generale PQA del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, ha invece richiamato l’importanza del sostegno al settore biologico, in cui l’Italia è leader, attraverso iniziative come SANA Food, mentre Brunella Saccone, Dirigente dell’Ufficio Agroalimentare di ICE, ha posto l’accento sulle opportunità di internazionalizzazione per le aziende del settore.
Giancarlo Gariglio, Coordinatore della Slow Wine Coalition, ha indicato come il settore vitivinicolo italiano si stia reinventando: qualità, sostenibilità e inclusione guidano la nuova narrazione del vino, valorizzando i territori, la biodiversità e il contributo di donne e giovani.
Nel suo intervento, Rossano Bozzi, Direttore Business Unit BolognaFiere, ha sottolineato il valore strategico della manifestazione per il mondo dell’Horeca. Con 1.400 espositori, BolognaFiere conferma la propria vocazione all’innovazione, offrendo un progetto articolato che unisce qualità, sostenibilità e responsabilità. In un mercato Horeca in continua evoluzione, il Gruppo si pone come riferimento per uno sviluppo capace di coniugare crescita economica e cultura della sostenibilità. Giancarlo Tonelli, Direttore Generale ConfCommercio Ascom Bologna, ha aggiunto, come il riconoscimento UNESCO rafforza il lavoro di filiera e l’impegno nel continuare a promuovere un’alimentazione sana e responsabile, valorizzando qualità e dialogo tra ristoranti, scuole e territori.
A portare il punto di vista delle filiere biologiche e associative sono state Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio, e Barbara Nappini, Presidente di Slow Food Italia, che hanno ribadito la centralità dei temi della sostenibilità, della tutela della biodiversità e della trasparenza lungo la filiera. Il biologico e la biodiversità sono al centro di una strategia condivisa che rafforza la collaborazione tra FederBio e Slow Food e mira a sostenere le piccole e medie imprese, i distretti biologici e la transizione agroecologica. Le fiere diventano così una leva concreta per valorizzare i territori e aprire nuove opportunità sui mercati, dall’Horeca all’export.
Si conclude così il momento inaugurale, lasciando entusiasmo e nuove prospettive per il futuro del mondo del cibo fuori casa e del vino buono giusto e pulito, temi che accompagneranno le prossime giornate di fiera.
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