Febbraio 2026

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Frantoio Bianco è un’azienda di famiglia, nata dalla produzione di olio extravergine di olive taggiasche, che da 5 generazioni viene portata avanti di padre in figlio. Nel 1981, quindi 45 anni fa, abbiamo decido di creare artigianalmente alcune specialità del nostro territorio da vendere “in vasetto”, per portare su tutte le tavole la nostra passione ed i tesori della Liguria. E’ nato così il nostro Pesto con Basilico Genovese DOP, non pastorizzato ma con 15 mesi di durata, senza alcun conservante né acidificante. Abbiamo incominciato a far conoscere le Olive Taggiasche ed il meraviglioso Olio che producono, e via via sughi, sott’oli e tante altre specialità della nostra cucina.

Cosa vi ha spinti a partecipare a SANA Food 2026 e quali aspettative o obiettivi vi guidano in questa nuova edizione?

La nostra azienda da sempre produce specialità della traduzione ligure ed italiana, con l’utilizzo di materie prime genuine e naturali e, quando possibile, locali. In particolare, l’azienda agricola della nostra famiglia possiede oltre 12.000 alberi di oliva taggiasca, potendo così garantire la filiera completa di olio ed olive (anche il frantoio è della nostra famiglia da 5 generazioni). Facciamo solo agricoltura biologica, per cui oltre la metà di questi alberi sono Certificati BIO e gli altri in conversione.
Utilizziamo solo Basilico Genovese DOP, Pomodoro dell’Emilia Romagna e tutti i nostri prodotti sono privi di conservanti.

Il consumatore di oggi è sempre più attento a salute e benessere. In che modo questa consapevolezza ha influenzato le vostre scelte produttive o ispirato nuove proposte?

Siamo noi stessi i primi consumatori dei nostri prodotti e, ancora più importante, i nostri figli. La volontà di farli crescere con cibi sani e genuini è sempre stata la nostra priorità e siamo orgogliosi di sostenere la “fetta” di mercato che i consumatori attenti al loro benessere scelgono.

Tradizione e innovazione sono due aspetti che spesso si intrecciano nel percorso di crescita di un’azienda. Come riuscite a valorizzare le vostre radici interpretandole in chiave contemporanea?

Cerchiamo da sempre di coniugare tradizione e sicurezza alimentare: abbiamo costruito il nostro nuovo stabilimento nel verde della Valle Impero, “rubando” alla collina lo spazio necessario ma restituendo al territorio circostante nuova vita data dal recupero degli uliveti intorno a noi. Utilizziamo macchinari moderni e all’avanguardia, scegliamo materie prime di alta qualità e monitoriamo costantemente la produzione nel nostro laboratorio chimico interno, per garantire prodotti sicuri al 100%... sempre seguendo le ricette della nostra tradizione e restando “artigiani”, seppur ben organizzati e strutturati.

Trasparenza, sostenibilità e tracciabilità sono oggi valori imprescindibili. Come traducete questi valori nelle vostre pratiche distributive?

Come abbiamo detto, la nostra azienda agricola possiede oltre 12.000 piante di olive taggiasche ed un frantoio di famiglia da 5 generazioni. Privilegiamo inoltre l’utilizzo di materie prime, quando possibile, locali e possiamo dire di avere etichette “pulite”, con lista ingredienti più breve possibile, nessun utilizzo di conservanti e solo qualche regolatore di acidità per garantire la stabilità dei prodotti. Il nostro stabilimento produttivo ha un impianto fotovoltaico da 50 kW ed un depuratore all’avanguardia per tutelare l’ambiente.

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