Gennaio 2026

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La Cooperativa Agritur nasce nel 1989 a Lizzano in Belvedere, nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano, nei pressi del Corno alle Scale, dall’iniziativa di un gruppo di giovani con l’obiettivo di valorizzare le risorse naturali del territorio circostante e creare lavoro attraverso un’agricoltura di qualità. Da oltre trent’anni la Cooperativa si dedica alla trasformazione della frutta, con una particolare specializzazione nei frutti di bosco biologici, come il Mirtillo Nero Selvatico. La mission di Agritur è offrire prodotti genuini e certificati, frutto di una filiera corta e controllata, nel rispetto dell’ambiente e del territorio in cui opera.

Cosa vi ha spinti a partecipare a SANA Food 2026 e quali aspettative o obiettivi vi guidano in questa nuova edizione?

La nostra Cooperativa partecipa alla manifestazione ormai da molti anni e SANA Food 2026 rappresenta per Agritur un’importante occasione di confronto con un pubblico attento ai temi del biologico, della sostenibilità e della qualità alimentare. La fiera è per noi uno spazio privilegiato per raccontare il nostro percorso, far conoscere i nostri prodotti e rafforzare relazioni con operatori e professionisti del settore, valorizzando il lavoro della Cooperativa e il legame con il territorio.

Il consumatore di oggi è sempre più attento a salute e benessere. In che modo questa consapevolezza ha influenzato le vostre scelte produttive o ispirato nuove proposte?

La crescente attenzione verso salute e benessere ha rafforzato scelte che Agritur porta avanti da sempre. La produzione biologica certificata, la selezione accurata delle materie prime e l’adozione di tecniche di lavorazione che preservano le caratteristiche nutrizionali e organolettiche della frutta rispondono alla richiesta di alimenti genuini, semplici e di qualità, in cui gusto e naturalità convivono.

Tradizione e innovazione sono due aspetti che spesso si intrecciano nel percorso di crescita di un’azienda. Come riuscite a valorizzare le vostre radici interpretandole in chiave contemporanea?

Tradizione e innovazione convivono nel percorso di Agritur. Le lavorazioni si ispirano alla cultura agricola dell’Appennino e alla valorizzazione dei frutti di bosco, ma vengono affiancate da soluzioni produttive moderne che permettono di migliorare qualità, efficienza e sostenibilità. In questo modo le radici territoriali vengono interpretate in chiave contemporanea, mantenendo intatta l’identità dei prodotti.

Trasparenza, sostenibilità e tracciabilità sono oggi valori imprescindibili. Come traducete questi valori nelle vostre pratiche distributive?

Questi valori guidano l’intera attività della Cooperativa. Il rapporto diretto con i soci conferitori consente un controllo costante sull’origine delle materie prime e sui processi produttivi. L’impegno ambientale si concretizza in scelte come l’eliminazione della plastica negli imballaggi, l’utilizzo di materiali certificati e l’impiego di energia da fonti rinnovabili, per garantire prodotti biologici tracciabili e coerenti con una visione responsabile della distribuzione alimentare.

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