Febbraio 2026

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Minimo Impatto nasce nel 2007 con l’obiettivo di rendere accessibili a tutti i prodotti ecosostenibili. Nel corso degli anni, la domanda si è focalizzata sui prodotti monouso per la ristorazione e oggi l’azienda rappresenta un punto di riferimento nel mercato del monouso compostabile in Italia.

Cosa vi ha spinti a partecipare a SANA Food 2026 e quali aspettative o obiettivi vi guidano in questa nuova edizione?

È la prima volta che partecipiamo a Sana Food, un’importante manifestazione del mondo biologico in Italia. I prodotti di Minimo Impatto saranno sicuramente protagonisti di questa filiera.

Il consumatore di oggi è sempre più attento a salute e benessere. In che modo questa consapevolezza ha influenzato le vostre scelte produttive o ispirato nuove proposte?

Quando selezioniamo un nuovo fornitore, partiamo sempre dal fine vita del prodotto, che per noi è l’aspetto più importante: ci chiediamo come venga smaltito e privilegiamo quindi quelli che, dopo l’uso, possono trasformarsi in compost.

Tradizione e innovazione sono due aspetti che spesso si intrecciano nel percorso di crescita di un’azienda. Come riuscite a valorizzare le vostre radici interpretandole in chiave contemporanea?

Siamo un’azienda relativamente giovane e cerchiamo di portare innovazione partendo dalle materie prime più innovative, come Mater-Bi, NatureFlex e PLA, che sono bioplastiche di origine vegetale.

Trasparenza, sostenibilità e tracciabilità sono oggi valori imprescindibili. Come traducete questi valori nelle vostre pratiche distributive?

Sono i nostri punti di forza. Da sempre, i clienti più strutturati si rivolgono a noi perché hanno la certezza di trovare risposte adeguate alle loro esigenze, soprattutto in termini di qualità e certificazioni.

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